

Cinque cerchi intrecciati, che per Milano Cortina 2026, diventano pasta. Un formato celebrativo realizzato ad hoc, che porta nel piatto gli anelli olimpici e trasforma un simbolo globale in qualcosa di profondamente italiano: un primo.
A firmare la ricetta è Carlo Cracco, che sceglie di condire questo formato speciale alla crudaiola. Una scelta che di casuale ha ben poco.
La pasta alla crudaiola nasce nel Sud Italia, in particolare tra Puglia e Campania. È un piatto tipicamente estivo, fresco e immediato. I pomodorini vengono conditi a crudo con olio extravergine di oliva, basilico e, in alcune versioni, mozzarella.
Pochi elementi, nessuna costruzione complessa. La forza è tutta nella qualità della materia prima. Per rappresentare l’Italia durante un evento globale come le Olimpiadi, scegliere una crudaiola significa puntare sull’essenza della nostra cucina: equilibrio, riconoscibilità, territorio.
Nella versione proposta per le Olimpiadi, la ricetta si arricchisce. Accanto a pomodorini, olio e profumi come origano e basilico, compaiono:
Il risultato mantiene freschezza e leggerezza. La crudaiola resta mediterranea, forse ancora di più. In un contesto internazionale come quello olimpico, la cucina italiana sceglie di raccontarsi così: senza effetti speciali, ma ricca di identità.
#pastadelweekend