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Pasta alla crudaiola: la firma di Carlo Cracco per Milano Cortina 2026.

Un formato simbolico, una ricetta identitaria

 

Cinque cerchi intrecciati, che per Milano Cortina 2026, diventano pasta. Un formato celebrativo realizzato ad hoc, che porta nel piatto gli anelli olimpici e trasforma un simbolo globale in qualcosa di profondamente italiano: un primo.

A firmare la ricetta è Carlo Cracco, che sceglie di condire questo formato speciale alla crudaiola. Una scelta che di casuale ha ben poco.

 

La crudaiola: semplicità mediterranea

La pasta alla crudaiola nasce nel Sud Italia, in particolare tra Puglia e Campania. È un piatto tipicamente estivo, fresco e immediato. I pomodorini vengono conditi a crudo con olio extravergine di oliva, basilico e, in alcune versioni, mozzarella.

Pochi elementi, nessuna costruzione complessa. La forza è tutta nella qualità della materia prima. Per rappresentare l’Italia durante un evento globale come le Olimpiadi, scegliere una crudaiola significa puntare sull’essenza della nostra cucina: equilibrio, riconoscibilità, territorio.

 

La reinterpretazione per Milano Cortina 2026

Nella versione proposta per le Olimpiadi, la ricetta si arricchisce. Accanto a pomodorini, olio e profumi come origano e basilico, compaiono:

  • olive taggiasche
  • capperi dissalati
  • scorza di limone
  • colatura di alici

Il risultato mantiene freschezza e leggerezza. La crudaiola resta mediterranea, forse ancora di più. In un contesto internazionale come quello olimpico, la cucina italiana sceglie di raccontarsi così: senza effetti speciali, ma ricca di identità.

 

Ricetta per 4 persone

 

Ingredienti

  • 320 g di pasta corta
  • 300 g di pomodorini
  • 35 g di olive taggiasche
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 scorza limone scorza grattugiata
  • q.b. basilico e origano
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di colatura di alici (fac.)
  • q.b. sale

 

Procedimento

  1. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà o in quarti;
  2. In una ciotola capiente, trasferire i pomodorini e aggiungere olive, capperi, basilico, origano, aglio, sale e un generoso giro d’olio, poi lasciare insaporire;
  3. Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata;
  4. Scolare la pasta e trasferirla nella ciotola con il condimento, togliere l’aglio e aggiungere il cucchiaino di colatura di alici, poi mescolare;
  5. Impiattare e servire con un po’ di scorza di limone grattugiata.

 

#pastadelweekend

 

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