

Si è tenuta il 31 marzo 2026, nell’ambito di Pastaria Fiera & Festival 2026 a Firenze, la cerimonia di proclamazione dei vincitori della Sezione Università della 25ª edizione del Premio del Museo, iniziativa promossa dalla Fondazione Vincenzo Agnesi e dedicata alla progettazione di un nuovo museo dedicato alla pasta.
La cerimonia è stata condotta da Francesca Romana Barberini, narratrice gastronomica e conduttrice radio e tv, e ha visto la partecipazione del Presidente della Fondazione Vincenzo Agnesi, prof. Alberto Falini, della dott.ssa Adele Magnelli, International Project Manager di ETT, in rappresentanza della giuria – tra cui si annoverano anche la prof.ssa Valentina Martino, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e responsabile scientifico di BiblHuB Sapienza, e il dott. Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo della provincia di Parma – e del Prefetto Luigi Varratta, Presidente del Consiglio della Fondazione Vincenzo Agnesi, che ha preso parte alla consegna dei premi.
La cerimonia si è svolta in un contesto altamente qualificato, la seconda edizione di Pastaria Fiera & Festival 2026, evento di riferimento per la filiera della pasta che riunisce imprese e professionisti del settore, favorendo il dialogo tra mondo accademico, industria e progettazione culturale.
La Sezione Università del Premio del Museo nasce con l’obiettivo di coinvolgere il mondo accademico nella progettazione di un museo dedicato alla pasta, stimolando contributi innovativi e multidisciplinari capaci di integrare contenuti culturali, soluzioni espositive, strumenti digitali e modelli di fruizione contemporanei.
Il concorso ha visto la partecipazione di laureandi e neolaureati provenienti da: Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Tor Vergata, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi di Torino, Università eCampus, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Federico II di Napoli, University of Cambridge – Luiss Guido Carli.
Il primo premio è stato assegnato al progetto “So di pasta”, presentato da Martina Fraia, Natalia Pepe e Giovanni Vitale dell’Università degli Studi di Salerno, che si è distinto per la solidità dell’impianto concettuale, la chiarezza strategica della proposta museale e l’integrazione coerente tra dimensione narrativa, allestitiva e tecnologica.
Il secondo premio è stato assegnato al progetto “Un viaggio tra tradizione e innovazione: dal grano alla tavola”, presentato da Martina Falasca della Sapienza Università di Roma, caratterizzato da una proposta architettonica articolata e da una chiara impostazione progettuale del percorso museale.
Il terzo premio è stato assegnato al progetto “PastApp”, presentato da Luca Langella, Laura Campanile e Manuele Esposito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che sviluppa un’applicazione digitale concepita come estensione dell’esperienza museale.
Inoltre, è stata assegnata una menzione speciale al progetto “Mac and Fees, la glocalizzazione della pasta in America e le conseguenze sul panorama italiano”, presentato da Assunta Sapere e Roberta Iezza dell’Università degli Studi di Salerno, per l’approfondimento dedicato alla dimensione internazionale della pasta e alle sue trasformazioni culturali.
Per i tre progetti classificati sono stati assegnati premi in denaro pari a 3.000 euro per il primo classificato, 2.000 euro per il secondo e 1.000 euro per il terzo.
La cerimonia ha rappresentato un momento significativo di confronto tra mondo accademico e progetto museale, confermando l’interesse delle giovani generazioni verso la valorizzazione della pasta come patrimonio culturale, storico e sociale. La Sezione Università si colloca all’interno del più ampio progetto del Premio del Museo, promosso dalla Fondazione Vincenzo Agnesi per valorizzare e celebrare la pasta come simbolo identitario e patrimonio culturale italiano.
Fondazione Vincenzo Agnesi
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