
La Fondazione Vincenzo Agnesi ha preso parte al convegno dedicato a Massimo Alberini, tenutosi il 6 maggio 2026 presso il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo a Parma e promosso dal Circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma insieme all’Associazione Gastronomi Professionisti.
L’incontro, condotto da Giancarlo Gonizzi, ha riunito studiosi, giornalisti, gastronomi e membri della famiglia Alberini per ricordare una figura centrale nella storia della cultura gastronomica del Novecento.
Nel corso del pomeriggio si sono alternati gli interventi di Paolo Emilio Pacciani, Andrea Pacciani, Ferruccio De Bortoli, Giovanni Ballarini, Massimo Spigaroli, Claudio Sadler, Giovanni Iapichino, Andrea Grignaffini, Marco Furmenti e del Presidente della Fondazione Vincenzo Agnesi, Alberto Falini.
L’intervento del Presidente ha inteso raccontare il legame tra Massimo Alberini e Vincenzo Agnesi, ispiratore della Fondazione, ripercorrendo la nascita del Museo Storico degli Spaghetti inaugurato a Pontedassio nel 1958. Una storia che affonda le proprie radici negli anni Trenta, quando Alberini iniziò a lavorare per il pastificio Agnesi occupandosi di comunicazione, pubblicità e relazioni, dando così avvio a un percorso di ricerca destinato a trasformarsi in uno dei primi progetti museali dedicati alla cultura alimentare.
Attraverso documenti storici e testimonianze conservate dalla Fondazione Vincenzo Agnesi, è stato ricostruito il lavoro di ricerca avviato nel 1939 da Vincenzo Agnesi e Massimo Alberini, basato sulla raccolta di materiali, testi antichi, immagini, documenti e testimonianze legate alla storia della pasta.
Un progetto che trovò una prima espressione pubblica nella Mostra Storica degli Spaghetti allestita a Bordighera nel 1954 e che portò, quattro anni dopo, all’apertura del Museo Storico degli Spaghetti a Pontedassio, considerato il primo museo al mondo dedicato alla pasta.
“In un’epoca in cui non si parlava di cultura del cibo, di patrimonio alimentare, di archivi gastronomici e di musei dedicati, questa sensibilità era tutt’altro che scontata”, ha ricordato il Presidente nel suo intervento.
Un’intuizione che portò Massimo Alberini e Vincenzo Agnesi a sviluppare uno dei primi progetti italiani dedicati alla valorizzazione culturale della pasta, considerata non soltanto alimento, ma patrimonio storico, sociale e identitario da raccontare, studiare e conservare.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli anni Novanta, quando Eva Agnesi avviò un dialogo con Massimo Alberini in vista della costituzione della Fondazione Vincenzo Agnesi e del progetto del Museo Nazionale delle Paste Alimentari a Roma.
La partecipazione della Fondazione Vincenzo Agnesi al convegno ha rappresentato un’importante occasione per condividere e valorizzare il legame storico tra Massimo Alberini, Vincenzo Agnesi e il Museo degli Spaghetti di Pontedassio, riaffermando il ruolo della cultura della pasta come patrimonio storico, sociale e culturale da custodire e trasmettere.