La Fondazione Vincenzo Agnesi nasce il 12 gennaio 1991 dalla volontà di Eva Agnesi, con il fratello Riccardo, di dare continuità al patrimonio di conoscenze, valori e testimonianze costruito nel corso di una vita dal padre Vincenzo Agnesi.
La sua istituzione avviene in una fase di profondo cambiamento per la famiglia Agnesi, a seguito della cessione del controllo del pastificio di cui la famiglia era proprietaria dal 1824. Da quel passaggio prende forma un progetto autonomo e indipendente: non più legato all'attività produttiva, ma dedicato alla conservazione, alla valorizzazione e alla diffusione della cultura della pasta.
Vincenzo Agnesi: una visione oltre l'impresa.
Per comprendere pienamente le radici della Fondazione è necessario soffermarsi sulla figura del suo ispiratore.
Vincenzo Agnesi fu imprenditore, studioso e promotore culturale: in un'epoca in cui la pasta era considerata prevalentemente un prodotto alimentare, ne intuì il valore storico, sociale e identitario, dedicando parte della propria vita allo studio, alla raccolta e alla conservazione di testimonianze legate alla sua cultura.
Definito il Maestro dei Pastai, l’Esteta della Pasta e un appassionato della sua Arte dagli amici e colleghi dell'Associazione degli Industriali della Pasta, fu una figura di riferimento per il settore. Pietro Barilla lo ricordò con queste parole nel volume “È tempo di Pasta”, curato da Eva Agnesi nel 1998:
“Prendeva la parola, pacato ma severo, sicuro nelle affermazioni: tutti lo ascoltavamo in silenzio e con grande rispetto. Era il Maestro indiscusso.”

L'Ingegnere, alla competenza tecnica affiancò una forte sensibilità sociale e una visione imprenditoriale innovativa. Entrato nell'azienda di famiglia alla vigilia della Prima Guerra Mondiale e tornato dal conflitto decorato con due medaglie di bronzo al valore, contribuì in modo decisivo alla modernizzazione del pastificio, perfezionando il primo essiccatoio automatizzato e introducendo importanti innovazioni produttive.
I benefici derivanti dall'innovazione non furono destinati esclusivamente alla crescita aziendale. Vincenzo Agnesi promosse iniziative a favore dei lavoratori, incrementò gli investimenti nello sviluppo dell'impresa e contribuì a rendere la pasta più accessibile a un numero sempre maggiore di famiglie.
Negli anni Venti partecipò attivamente alla Federazione Mugnai e Pastai, sostenendo l'introduzione del divieto di utilizzo dei coloranti nella pasta, misura sancita successivamente dalla legge del 22 giugno 1933 a tutela della qualità del prodotto e dei consumatori.
Parallelamente all'attività imprenditoriale, Vincenzo Agnesi sviluppò un profondo interesse per la storia della pasta e per la conservazione della sua memoria. Nel corso dei decenni raccolse libri, documenti, stampe, opere d'arte, macchinari storici e testimonianze provenienti da contesti diversi, dando vita a un patrimonio culturale unico nel suo genere.
Questa attività culminò nel 1958 con l'apertura del Museo Storico degli Spaghetti, il primo museo al mondo dedicato alla pasta. Realizzato con il supporto dello storico della gastronomia Massimo Alberini, il museo rese accessibile al pubblico una parte significativa delle collezioni raccolte e rappresentò una delle prime esperienze museali dedicate a un singolo prodotto alimentare.
Alla sua comparsa, la volontà di preservare e sviluppare questo patrimonio culturale trovò continuità nell'impegno dei figli Eva e Riccardo.
La costituzione della Fondazione nel 1991 rappresentò il naturale sviluppo di un percorso iniziato molti anni prima: trasformare un patrimonio familiare di conoscenze, collezioni e valori in un bene culturale condiviso, capace di promuovere la conoscenza della pasta e di trasmetterne la memoria alle generazioni future.
Ancora oggi la Fondazione Vincenzo Agnesi raccoglie e sviluppa questa eredità attraverso attività di ricerca, conservazione e divulgazione dedicate alla valorizzazione della pasta come patrimonio culturale.
Agnesi nel tempo
La storia della famiglia Agnesi, dal primo mulino alla Fondazione Vincenzo Agnesi, attraverso le immagini d'archivio.

1824
Paolo Battista Agnesi acquista il molino “di là dal ponte” fondando la Paolo Agnesi & Figli con l’obiettivo di produrre direttamente la pasta.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1834
Il primogenito di Paolo Battista Agnesi, Giacomo, avvocato civilista a Oneglia e presso la corte d’appello di Nizza, consiglia l’acquisto di un molino più grande a Oneglia.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1853
L’aumento della produzione spinge la famiglia ad armare una propria flotta di velieri per rifornirsi di grano Taganrog dall’Ucraina. Nel luglio 1876 fu varato il brigantino con il nome Brick.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1887
Un terremoto distrugge il molino di Pontedassio e danneggia quello di Oneglia. Giacomo Agnesi subentra al padre nella guida dell’azienda e decide di concentrare le attività sulla costa.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1896
Depositato il primo marchio per la pasta: ora confezionata in pacchi e dapprima venduta sciolta in piccoli cesti.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1929
A seguito della morte di Giacomo Agnesi, i figli Vincenzo e Paolo sono già amministratori, mentre il Presidente diventa Agostino Agnesi.
© Archivio Agnesi

1930
Filippo Tommaso Marinetti dichiara guerra alla pastasciutta. Vincenzo Agnesi fa pubblicare un libro che contiene alcune lettere di clienti che plaudono la qualità della pasta.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1931
Il fotografo Giuseppe Ragazzi è chiamato a fare fotografie in azienda, mentre il giovane Massimo Alberini si avvicina alla Agnesi per la prima volta.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1940
Inaugurato il nuovo stabilimento del pastificio Agnesi.
© Archivio Agnesi

1948
Istituita la sezione “Bagutta-Agnesi” nell’ambito del Premio Bagutta: premiati articoli e novelle che parlano di pasta.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1954
Vincenzo Agnesi, con il contributo di Massimo Alberini, allestisce la Mostra storica degli spaghetti a Bordighera, dove furono esposti oggetti d'arte e documenti della collezione, nonché alcune vignette dei partecipanti al Salone Internazionale dell’Umorismo.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1957
Terza edizione del convegno nazionale delle paste alimentari. Emilio Colombo, (Ministro dell'Agricoltura) e Vincenzo Agnesi.
© Archivio Agnesi

1958
Il Museo storico degli Spaghetti apre le sue porte in un’ala della casa di famiglia degli Agnesi a Pontedassio.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1977
L’ing. Vincenzo Agnesi muore all’età di 84 anni a Genova. In fotografia Agostino Salvo.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1980
Eva Agnesi, figlia di Vincenzo, viene nominata Presidente e amministratore unico della Società Agnesi Srl.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1990
L’anno sancisce la fuoriuscita della famiglia Agnesi dall’omonimo pastificio, che diventa proprietà di Danone e, successivamente, di Colussi.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1991
Eva Agnesi e il fratello Riccardo danno vita alla Fondazione “Vincenzo Agnesi”, per onorare la memoria del padre e restituire al pubblico la pasta come bene culturale.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1992
Istituito il Premio del Museo, concorso annuale dedicato a celebrare la pasta. Altre progettualità in corso: i Seminari e la Biblioteca.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1993
Eva Agnesi individua Palazzo Scanderbeg come struttura adatta alla conservazione e fruizione delle collezioni di famiglia: apre il Museo Nazionale delle Paste Alimentari.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1996
L’archivio della Fondazione Vincenzo Agnesi viene dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza del Lazio.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

1998
La prima pubblicazione della collana monografica suddivisa in quattro volumi, di cui due sono la traduzione in inglese dei rispettivi: “La Pasta nel Museo” ed “È tempo di Pasta”. Prefazione di Pietro Barilla.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2000
Lancio della rivista online e cartacea “I Giorni e le Opere” dedicata alle notizie riguardanti le attività museali.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2003
Emesso il Francobollo celebrativo del Museo Nazionale delle Paste Alimentari. Per l’occasione si realizza l’evento “La Pasta nella Posta”.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2007
Palazzo Scanderbeg, ormai storica sede del Museo Nazionale delle Paste Alimentari, viene alienato, determinando la conseguente chiusura del Museo.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2018
Alcuni dei macchinari di proprietà della Fondazione vengono ceduti in comodato d'uso gratuito al Museo della "Fabbrica della pasta di Gragnano".
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2020
Inizia il lungo percorso di risanamento della Fondazione, con un collegio di Commissari Straordinari: Prof. Alberto Falini; Pref. Luigi Varratta.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2021
La Fondazione stipula un protocollo d’intesa con il Comune di Pontedassio (IM) al fine di riportare alla luce il Museo nel luogo delle origini.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2022
XXIII Premio del Museo. Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, Roma. Le attività culturali della Fondazione vengono rinnovate. Nasce “La Rivista” online e la Fondazione diventa social.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2023
Nominata una nuova Governance, per due terzi di natura pubblica. La famiglia Agnesi torna attore in Fondazione.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2024
XXIV Premio del Museo. Sala della Regina - Palazzo Montecitorio, Roma. La Fondazione e il brand del Museo hanno una nuova identità.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2024
La Fondazione Vincenzo Agnesi è partner del Campionato della Pasta: Arianna Agnesi, Presidente onorario, consegna il Premio speciale allo chef Onofrio Triolo.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2024
Tavola rotonda dedicata a promuovere e valorizzare la cultura della pasta come simbolo di identità italiana: Nicoletta Picchio, Antonio Calabrò, Alberto Falini, Giancarlo Gonizzi. Archivio di Stato di Napoli.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2024
La Fondazione Vincenzo Agnesi è partner del Giffoni Film Festival – Food Show: laboratori di pasta fresca e cooking show.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2025
XXV Premio del Museo. Il tema: “La pasta. Patrimonio della cucina italiana” dedicato a sostenere la candidatura della nostra cucina a Patrimonio Unesco.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2025
La Fondazione è partner della II Edizione del Campionato della Pasta fatta a mano. Leopoldo Di Bonito, membro del CdA della Fondazione, durante i lavori della Giuria per la categoria Professionisti.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2026
XXV Premio del Museo Sezione Università: progettazione del futuro Museo dedicato alla pasta. Luigi Varratta, Presidente del CdF, interviene durante la cerimonia di premiazione a Fiera Pastaria & Festival (Firenze).
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2026
La Fondazione è partner scientifico per l’istituzione del Bilancio Award di Pastaria, curandone l’analisi dei bilanci del comparto della pasta: il Presidente Alberto Falini interviene durante l'evento.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2026
La Fondazione Vincenzo Agnesi è partner del Campionato della Pasta fatta a mano: Emma Bertelli, Responsabile della Comunicazione, consegna il Premio speciale per la miglior ricetta della tradizione a Giovanni Mannino.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2026
Un nuovo grande progetto: la valorizzazione dell’archivio della Fondazione in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio e con un Direttore scientifico.
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

2026
La Fondazione cambia casa: Via Tacito n. 50 a Roma.

