Biblioteca

La biblioteca storica raccoglie circa novecento tra volumi e riviste specialistiche in diverse lingue — latino e volgare medievale, francese, spagnolo, inglese, tedesco, russo, e anche giapponese e cinese — che testimoniano la diffusione internazionale della cultura della pasta e l’interesse che essa ha suscitato nei diversi ambiti come quello storico, tecnico, scientifico, gastronomico e culturale.

A sinistra, il volume “Lorenza’s Pasta” di Lorenza De’ Medici di Ottajano edito in inglese da Clarkson Potter nel 1996, una raccolta di ricette di primi piatti per un pubblico internazionale; a destra il volume del giornalista e scrittore Gianguido Breddo “La pasta, un’arte italiana”, edito in lingua russa dall’editore “ASTREL-AST” di Mosca
© Biblioteca Fondazione Vincenzo Agnesi

Emeroteca

All’interno della Biblioteca conservata nella sede della Fondazione trova spazio anche un’emeroteca, che raccoglie riviste italiane e internazionali dedicate al settore della pasta, dei cereali e dell’industria alimentare.

 
Il n. 6 del Volume LXXXII del 10 febbraio 1934 di “Milling”; unica del suo genere, è stata un’autorevole rivista tecnica internazionale dedicata all'industria molitoria e alla lavorazione dei cereali, edita da The Northern Publishing Co. Ltd in Liverpool (GB) a partire dal 1891. La Biblioteca della Fondazione conserva numerosi volumi a partire dal 1927 fino a 1939
© Biblioteca Fondazione Vincenzo Agnesi

Non mancano le pubblicazioni curate come autore da Vincenzo Agnesi, che insieme all’attività imprenditoriale, vi affiancava quella di studioso del settore e cultore della materia nei suoi molteplici aspetti.

 
 
Vincenzo Agnesi, “Il traffico e i porti”, estratto dalla monografia “La provincia di Imperia” edita dal Consiglio provinciale dell’Economia corporativa di Imperia, Officine Grafiche Esperia, Milano 1935
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi
Vincenzo Agnesi, “Un pastificio di cento anni fa”, Tipografia Nante, Oneglia 1954: il volume è stato edito in occasione della “Mostra storica degli Spaghetti” tenuta a Bordighera per conto dell’Azienda Autonoma di Soggiorno della cittadina ligure svoltasi nell’agosto del 1954
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

Archivio

L’Archivio propriamente detto della Fondazione custodisce la documentazione relativa alle sue attività (documentazione istituzionale, progetti promozionali e divulgativi, collezioni iconografiche e pubblicitarie), una copiosa raccolta di materiale storico-antiquario (bandi, editti, notificazioni sulla legislatura del grano e della pasta a partire dal XVI secolo), di manifesti, di etichette, di cartoline, oggetti legati alla sua distribuzione, ritagli di giornali, gadget, cataloghi di antichi pastifici, in relazione alla costituzione del “Museo nazionale delle paste alimentari”, alcuni già appartenenti alla famiglia Agnesi intesa come impresa.

 
Pubblicità della Pasta Agnesi….schietta saporosa e inconfondibile (si conserva una ricchissima collezione di etichette di paste alimentari italiane, divise per regione, e quelle di produzione straniera)
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi
Lettera di Donald Fox, pastore della chiesa valdese di Torino, a Vincenzo Agnesi con la quale invia la cartolina che cita una parte del testo della ballata del 1776 in cui è preso in giro uno Yankee Doodle (Colono americano sempliciotto) che, indossato un cappello con la piuma, si sentiva alla moda (Macaroni era un tipo di acconciatura in voga nel XVIII secolo considerata raffinata). Evidentemente Vincenzo Agnesi era stato incuriosito dalla presenza del termine ‘Macaroni’ nella nota canzone patriottica statunitense
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

Le collezioni furono raccolte dallo stesso Vincenzo Agnesi, che insieme a Massimo Alberini dettero vita al primo “Museo storico degli spaghetti” nella villa di famiglia a Imperia-Oneglia e, successivamente, arricchiti e ampliati dalla Fondazione.

Il terzo nucleo è costituito dagli oggetti di natura artistica a tema come dipinti, stampe, sculture, ceramica esposti nella nuova sede; infine, del patrimonio dichiarato, sono compresi i manufatti per la produzione e la cottura della pasta e quelli di archeologia industriale: una parte dei quali attualmente ceduti in comodato d’uso al “Museo della Fabbrica della pasta di Gragnano”.

Modellino della Macchina continua esposto nel “Museo degli Spaghetti” a Pontedassio; ora nel “Museo della Fabbrica della pasta di Gragnano” (concesso in temporaneo comodato d’uso)
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi
L’intero patrimonio è oggetto di un complesso intervento di conservazione e valorizzazione: l’obiettivo è quello di renderlo accessibile e fruibile agli studiosi e agli appassionati della materia, anche attraverso un coerente progetto di digitalizzazione dei documenti e dei volumi.