
Una storia iniziata negli anni Trenta e oggi proiettata verso un nuovo progetto museale
La storia del Museo della Pasta nasce dall’intuizione di Vincenzo Agnesi, che nel 1958 diede vita al primo museo al mondo dedicato alla pasta. Oltre trent'anni dopo prese avvio un percorso culturale che avrebbe portato alla nascita del Museo Nazionale delle Paste Alimentari a Roma e, oggi, alla progettazione di una nuova realtà museale.
Il progetto del Museo della Pasta rappresenta quindi una storia in continua evoluzione: dalle collezioni originarie di Vincenzo Agnesi alla loro valorizzazione contemporanea, con l’obiettivo di raccontare la pasta come patrimonio culturale, storico e identitario.



Museo storico degli spaghetti Pontedassio, 1958
Negli anni in cui la pasta era considerata principalmente un prodotto alimentare, Vincenzo Agnesi – con l’aiuto di Massimo Alberini – iniziò a raccogliere documenti, opere e testimonianze per raccontarne la storia. Da quella visione nacque nel 1958 il Museo storico degli spaghetti a Pontedassio. Un progetto straordinariamente innovativo per il suo tempo, che ancora oggi rappresenta una delle radici più profonde della Fondazione Vincenzo Agnesi.

Museo Nazionale delle Paste Alimentari Roma, 1993
Nato dalla volontà degli eredi di Vincenzo Agnesi di rendere nuovamente accessibile al pubblico un patrimonio unico di collezioni, documenti e testimonianze, il Museo Nazionale delle Paste Alimentari rappresentò l'evoluzione naturale del percorso iniziato a Pontedassio nel 1958 con il Museo Storico degli Spaghetti. Ospitato nel cuore di Roma, rappresentò per oltre un decennio un punto di riferimento per la divulgazione della cultura della pasta in Italia e nel mondo.

Il Progetto di ritorno alle origini
Pontedassio, 2021
A oltre sessant’anni dalla nascita del Museo storico degli spaghetti, un progetto per riportare il percorso museale nel luogo in cui tutto ebbe origine.
Nel 2021 la Fondazione e il Comune di Pontedassio hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato alla realizzazione del nuovo Museo della Pasta di Pontedassio, avviando un progetto di valorizzazione che affonda le proprie radici nella storia della famiglia Agnesi e nella prima esperienza museale dedicata alla pasta.
Grazie al sostegno del Ministero della Cultura che ha concesso un finanziamento è stata realizzata una nuova struttura destinata ad accogliere il futuro museo. Conclusa la fase di recupero dell'edificio, la Fondazione è oggi (2026) impegnata in un percorso di studio e approfondimento volto a definire gli indirizzi culturali e progettuali della futura istituzione museale.

Un HUB della pasta
Il progetto di Pontedassio si inserisce all'interno di una più ampia riflessione sul ruolo che la pasta può assumere oggi come patrimonio culturale.
Attraverso attività di ricerca, studio e progettazione museale, la Fondazione Vincenzo Agnesi promuove la costruzione di una rete di relazioni tra istituzioni, università, imprese della filiera e realtà culturali, con l'obiettivo di sviluppare nuove forme di valorizzazione e divulgazione dedicate alla cultura della pasta.
In questa prospettiva, il museo non è concepito soltanto come luogo di conservazione, ma come spazio di conoscenza, partecipazione e dialogo tra memoria e contemporaneità.

1958Il Museo storico degli spaghetti
1993Il Museo Nazionale delle Paste Alimentari
2007Chiusura del Museo Nazionale delle Paste Alimentari
2021Il progetto per il nuovo Museo della Pasta di Pontedassio
OggiVerso un nuovo Museo della Pasta

