La memoria della cultura della pasta
L’Archivio della Fondazione Vincenzo Agnesi è la memoria viva di un sapere che attraversa i secoli, i territori, le lingue e le forme diverse, e che oggi viene custodito, studiato e progressivamente reso accessibile come patrimonio culturale condiviso.
L’Archivio nasce per raccogliere, conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza della pasta, intesa nella sua dimensione storica, sociale, produttiva, artistica e istituzionale. Un progetto culturale in evoluzione, al centro della visione presente e futura della Fondazione.

Manifesto con formati di pasta e antica etichetta per esportazione all'estero
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi

Un patrimonio costruito nel tempo
La Fondazione Vincenzo Agnesi ha raccolto, fin dalla sua costituzione, un patrimonio articolato composto da documenti di diversa tipologia e natura, libri e riviste, oggetti d’arte e di archeologia industriale a tema: esso racconta la storia della pasta come elemento fondante della cultura italiana, capace di intrecciare gli aspetti legati all’alimentazione, all’industria, al commercio, alla comunicazione, alle istituzioni e all’immaginario collettivo.
L’intero patrimonio, in un’antesignana ottica MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) è stato dichiarato di interesse storico nel 1996 dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio.
Questa pluralità di materiali restituisce una visione complessa e stratificata, in cui la pasta emerge come filo conduttore di una storia che va ben oltre la tavola.


Gadget del “Museo degli spaghetti di Pontedassio” che riporta alcuni documenti presenti in archivio: il frontespizio con una sintesi del testo del poemetto giocoso “I maccheroni’ di Jacopo Vittorelli” (1803) e un acquerello degli stessi anni riproducente “Pulcinella che mangia gli spaghetti”
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi
L'ARCHIVIO E
LA BIBLIOTECA

Fattura della ditta svizzera "Fratelli Bühler” per l’acquisto di una pressa a elica a funzionamento continuo per pasta lunga destinata alla ditta Paolo Agnesi e figli del 13 marzo 1936 e la stessa macchina nella esposizione del “Museo nazionale delle paste alimentari” di Roma; antica etichetta "Pasta Amadio"
© Archivio Fondazione Vincenzo Agnesi


L'Archivio Agnesi a Imperia


Nella villa di Imperia di Eva Agnesi, fondatrice dell’Ente, è conservato un altro importante Archivio, quello della famiglia, che comprende alcuni nuclei documentali relativi ad alcuni suoi membri, tra cui quello di Giacomo, deputato del Regno d’Italia, e di Vincenzo.
La documentazione racconta in modo diretto e profondo la storia della famiglia Agnesi, il suo legame con il territorio e con la realtà produttiva della molinatura e della fabbricazione della pasta.
Su questo Archivio, che è quindi strettamente legato a quello della Fondazione, è stato avviato un importante lavoro di archiviazione e digitalizzazione con la supervisione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria e che la stessa Fondazione ha promosso. Finora sono stati acquisiti circa 4.500 documenti: questo intervento rappresenta un passaggio importante non solo per la tutela e la conservazione dei materiali, ma anche per la loro futura valorizzazione e integrale accessibilità.
Disegno con una caricatura ‘politica’ dell'On. Giacomo Agnesi. I versi in rima alludono all’origine del deputato come proprietario di mulini “ti conosciamo già fior di farina”: il riferimento alle Marine di San Lazzaro e a quella di Peri (Borgo Peri della vicina Marina di Imperia) presuppone che l’autore sia un suo conterraneo
© Archivio Agnesi



Operai al lavoro nella fabbrica Agnesi durante la fase di trafilatura in un’immagine del 1930
© Archivio Agnesi
Lettera inviata da Henry Ford II a Vincenzo Agnesi, 1967
© Archivio Agnesi
Vincenzo Agnesi interviene durante il “Terzo Convegno nazionale delle paste alimentari” a Roma
© Archivio Agnesi
Un archivio che guarda al futuro

Il progetto di intervento archivistico del patrimonio della Fondazione Vincenzo Agnesi - che comprenderà la schedatura e la digitalizzazione – dà vita a una nuova fase.
Gli inventari e i cataloghi saranno progressivamente resi disponibili alla consultazione per facilitarne la condivisione sia attraverso il sito della Fondazione sia tramite i canali istituzionali del Ministero della Cultura.
L’Archivio è pensato come una base di conoscenza, destinata a sostenere la ricerca, la divulgazione, i progetti educativi e i futuri sviluppi culturali della Fondazione.
È una memoria che conserva il passato e che si prepara a dialogare con il presente per costruire il futuro.

